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Greencelium

Glossario RSI e rigenerazione

154 termini di RSI, clima, vivente, lavoro e rendicontazione, definiti in poche frasi e collegati a una fonte di riferimento.

A

Accordo di Parigi Clima ed energia

Trattato internazionale adottato alla COP21 nel dicembre 2015 nell’ambito dell’UNFCCC ed entrato in vigore nel novembre 2016. Mira a contenere il riscaldamento ben al di sotto di 2 °C rispetto all’epoca preindustriale, proseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5 °C. Ogni Parte presenta ogni cinque anni un contributo determinato a livello nazionale (NDC).

Vedi anche: Traiettoria 1,5 °C

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Acquisti sostenibili Sociale e lavoro

Politica di acquisto che considera criteri sociali e ambientali accanto a prezzo e qualità, e tiene conto degli effetti degli acquisti sui fornitori. La norma ISO 20400 ne fornisce le linee guida.

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Adattamento ai cambiamenti climatici Clima ed energia

Processo di adeguamento al clima attuale o atteso e ai suoi effetti, per limitarne i danni o coglierne le opportunità (definizione IPCC). Per un’impresa significa ridurre la propria vulnerabilità ai rischi fisici come caldo, siccità o alluvioni. In Francia il quadro è il terzo Piano nazionale di adattamento (PNACC-3), basato su un riscaldamento di riferimento di +4 °C al 2100.

Vedi anche: Rischi fisici

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Addizionalità Finanza sostenibile

Criterio secondo cui le riduzioni o gli assorbimenti di emissioni di un progetto non sarebbero avvenuti senza i ricavi derivanti dalla vendita di crediti di carbonio. È uno dei Core Carbon Principles dell’ICVCM e un requisito del Label Bas-Carbone francese; un progetto non addizionale non genera alcun beneficio climatico aggiuntivo.

Vedi anche: Credito di carbonio

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Agricoltura rigenerativa Biodiversità

Insieme di pratiche agricole volte a ripristinare la salute del suolo, la biodiversità e il ciclo dell’acqua anziché limitarsi a contenerne il degrado: copertura permanente del suolo, lavorazioni ridotte, rotazioni diversificate, integrazione dell’allevamento. Il termine non ha una definizione giuridica né uno standard comune; le dichiarazioni che vi fanno riferimento devono basarsi su risultati misurati.

Vedi anche: Suolo vivo

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Agroecologia Biodiversità

Approccio che applica i principi dell’ecologia alla progettazione e alla gestione dei sistemi agricoli e alimentari, valorizzando le interazioni tra piante, animali, suoli ed esseri umani. La FAO la descrive attraverso dieci elementi (diversità, sinergie, riciclo, resilienza, efficienza, governance responsabile…); è al tempo stesso una scienza, un insieme di pratiche e un movimento sociale.

Vedi anche: Agricoltura rigenerativa

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Agroforestazione Biodiversità

Sistema di uso del suolo che associa, sulla stessa superficie, alberi o siepi a colture o all’allevamento. Gli alberi contribuiscono alla protezione del suolo, allo stoccaggio di carbonio, alla regolazione idrica, all’habitat per la biodiversità e alla diversificazione del reddito agricolo.

Vedi anche: Siepe campestre

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Ambiti (scope) 1, 2 e 3 Clima ed energia

Categorie del GHG Protocol: emissioni dirette (ambito 1), emissioni legate all’energia acquistata (ambito 2) e tutte le altre emissioni della catena del valore, a monte e a valle (ambito 3), spesso le più rilevanti.

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Anticorruzione (legge Sapin II) Governance

La legge francese Sapin II del 9 dicembre 2016 impone alle società con almeno 500 dipendenti e oltre 100 milioni di euro di fatturato, o appartenenti a un tale gruppo, un programma anticorruzione in otto misure: codice di condotta, segnalazione interna, mappatura dei rischi, valutazione dei terzi, controlli contabili, formazione, regime disciplinare e controllo interno. L’Agenzia francese anticorruzione (AFA) ne verifica l’attuazione.

Vedi anche: Segnalante (whistleblower)

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Asserzione ambientale Normativa

Messaggio o rappresentazione non obbligatoria che afferma o lascia intendere che un prodotto, un marchio o un’impresa abbia un impatto positivo, nullo o ridotto sull’ambiente. La direttiva (UE) 2024/825, applicabile dal 27 settembre 2026, vieta in particolare le asserzioni generiche non comprovate e quelle di neutralità di un prodotto basate sulla compensazione delle emissioni.

Vedi anche: Direttiva (UE) 2024/825

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B

B Corp Marchi e norme

Certificazione privata rilasciata dall’organizzazione non profit B Lab. Dal 2026 non si basa più su un punteggio di 80: l’impresa deve soddisfare requisiti minimi su sette temi di impatto, verificati da un ente terzo, e inserire nello statuto la considerazione dei propri stakeholder.

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Base Empreinte® Rendicontazione

Banca dati pubblica dell’ADEME che raccoglie i fattori di emissione e i dataset di inventario di riferimento in Francia, compresi quelli dell’ex Base Carbone®. È utilizzata per la contabilità del carbonio delle organizzazioni (bilancio GES regolamentare, Bilan Carbone®) e per l’etichettatura ambientale di prodotti e servizi.

Vedi anche: Fattore di emissione

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Bilancio di carbonio (carbon budget) Clima ed energia

Quantità massima cumulata di CO₂ che può ancora essere emessa a livello mondiale per limitare il riscaldamento a un dato livello con una data probabilità. Valutato dall’IPCC, questo budget residuo si riduce ogni anno al ritmo delle emissioni. In Francia il termine indica anche i tetti di emissione per periodo fissati dalla Strategia nazionale a basse emissioni (SNBC).

Vedi anche: Traiettoria 1,5 °C

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Biodiversità Biodiversità

Variabilità degli organismi viventi di ogni origine e dei complessi ecologici di cui fanno parte, secondo la Convenzione sulla diversità biologica (1992). Comprende tre livelli — diversità genetica all’interno delle specie, diversità tra specie e diversità degli ecosistemi — e le interazioni tra di essi.

Vedi anche: Perdita di biodiversità

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Biomimetica Metodi e nozioni

Approccio progettuale che si ispira a forme, materiali, processi e sistemi degli organismi viventi per risolvere problemi tecnici o organizzativi. La norma ISO 18458:2015 ne definisce terminologia e metodologia. L’ispirazione alla natura non garantisce di per sé un beneficio ambientale, che va valutato.

Vedi anche: Soluzioni basate sulla natura

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C

Capitale naturale Biodiversità

Stock di risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili (piante, animali, aria, acqua, suoli, minerali) che genera un flusso di beni e servizi per le società umane. Il Natural Capital Protocol (2016) offre un quadro per identificare, misurare e valutare gli impatti e le dipendenze delle organizzazioni rispetto a tale capitale.

Vedi anche: Servizi ecosistemici

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Catena del valore Rendicontazione

Insieme delle attività, risorse e relazioni legate al modello di business di un’impresa, a monte (fornitori, materie prime) e a valle (distribuzione, utilizzo, fine vita), oltre alle sue operazioni dirette. Nella CSRD impatti, rischi e opportunità si valutano lungo l’intera catena; dall’Omnibus I le informazioni richieste ai partner con meno di 1.000 dipendenti sono in linea di principio limitate allo standard volontario.

Vedi anche: IRO (impatti, rischi e opportunità)

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Cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) Clima ed energia

Insieme di tecniche che catturano la CO₂ emessa da un impianto industriale o energetico, la trasportano e la iniettano in modo permanente in una formazione geologica. Disciplinato nell’UE dalla direttiva 2009/31/CE, riduce le emissioni di una fonte fossile senza rimuovere CO₂ dall’atmosfera; solo la cattura di CO₂ biogenica o atmosferica seguita da stoccaggio produce assorbimenti netti.

Vedi anche: Sequestro del carbonio

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Certificati di risparmio energetico (CEE) Normativa

Meccanismo francese creato nel 2005 che obbliga i fornitori di energia («obbligati») a finanziare risparmi energetici, pena una sanzione. Un CEE corrisponde a un kWh cumac di energia finale risparmiata (cumulata e attualizzata sulla durata dell’intervento). Le imprese possono così ottenere incentivi per lavori di efficienza energetica. Il sesto periodo copre il 2026-2030.

Vedi anche: Efficienza energetica

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Ciclo dell’acqua Risorse e circolarità

Circolazione continua dell’acqua tra oceani, atmosfera, suoli, falde e corsi d’acqua (evaporazione, condensazione, precipitazioni, infiltrazione, ruscellamento), detta «grande ciclo». Il «piccolo ciclo» indica il circuito gestito dall’uomo: prelievo, potabilizzazione, distribuzione, raccolta e depurazione delle acque reflue prima dello scarico.

Vedi anche: Stress idrico

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Clausole sociali e ambientali (appalti pubblici) Normativa

Disposizioni che integrano obiettivi sociali (inserimento lavorativo, occupazione di persone con disabilità) o ambientali nei criteri di aggiudicazione o nelle condizioni di esecuzione degli appalti pubblici. Dal 21 agosto 2026, in Francia, in base alla legge Clima e resilienza ogni appalto deve prevedere almeno un criterio di aggiudicazione e una condizione di esecuzione ambientali; sopra le soglie europee è richiesta una clausola sociale.

Vedi anche: Acquisti sostenibili

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Climate Fresk (Affresco del clima) Metodi e nozioni

Laboratorio collaborativo di tre ore, nato nel 2018 e gestito da un’associazione senza scopo di lucro, in cui i partecipanti collegano carte basate sui rapporti IPCC per comprendere cause e conseguenze dei cambiamenti climatici. Molto usato nelle imprese come primo passo di sensibilizzazione, non è né una diagnosi né un piano d’azione.

Vedi anche: IPCC (Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici)

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CO₂ equivalente (CO₂e) Clima ed energia

Unità comune che esprime l’effetto dei diversi gas serra come quantità di CO₂ che produrrebbe lo stesso forzante radiativo in un dato periodo. La conversione utilizza il potenziale di riscaldamento globale (GWP), di norma a 100 anni, pubblicato dall’IPCC. I bilanci delle emissioni sono espressi in tonnellate di CO₂e (tCO₂e).

Vedi anche: Gas a effetto serra (GHG)

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Comitato sociale ed economico (CSE) Sociale e lavoro

Organo di rappresentanza del personale obbligatorio nelle imprese francesi con almeno 11 dipendenti per 12 mesi consecutivi, nato nel 2017 dalla fusione di delegati del personale, comitato d’impresa e comitato per la salute e la sicurezza. Dai 50 dipendenti è consultato sugli orientamenti strategici, sulla situazione economica e sulla politica sociale, comprese le loro conseguenze ambientali.

Vedi anche: Dialogo sociale

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Compensazione delle emissioni di carbonio Clima ed energia

Finanziamento di riduzioni o assorbimenti di emissioni al di fuori dell’organizzazione, presentato come se «annullasse» le proprie emissioni, cosa che non fa. Dal 27 settembre 2026 nell’UE sono vietate le asserzioni di neutralità o di impatto ridotto di un prodotto basate sulla compensazione. Greencelium parla di contributo.

Vedi anche: Contributo (clima, natura)

Condivisione del valore (partecipazione agli utili) Sociale e lavoro

Strumenti che associano i dipendenti ai risultati dell’impresa: partecipazione agli utili (obbligatoria dai 50 dipendenti), premi di risultato, premio di condivisione del valore e contributi a piani di risparmio aziendale. Dal 1° gennaio 2025 la legge francese del 29 novembre 2023 impone in via sperimentale alle società con 11-49 dipendenti e utile netto di almeno l’1% del fatturato per tre anni consecutivi di adottarne uno.

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Connettività ecologica (rete verde e blu) Biodiversità

Rete costituita da serbatoi di biodiversità e corridoi ecologici terrestri (trama verde) e acquatici (trama blu) che consente alle specie di spostarsi, riprodursi e adattarsi. Istituita in Francia dalle leggi Grenelle (2009-2010), la «trame verte et bleue» è attuata attraverso gli schemi regionali e gli strumenti urbanistici.

Vedi anche: Siepe campestre

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Consumo di suolo netto zero (ZAN) Normativa

Obiettivo fissato dalla legge francese Clima e resilienza del 22 agosto 2021: raggiungere entro il 2050 un equilibrio tra superfici di nuova artificializzazione e superfici rinaturalizzate. La traiettoria procede per decenni, il primo dei quali (2021-2031) mira a dimezzare il consumo di spazi naturali, agricoli e forestali rispetto al 2011-2021; le modalità di attuazione sono state più volte modificate per legge.

Vedi anche: Contenimento del consumo di suolo

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Contenimento del consumo di suolo Risorse e circolarità

Principio di pianificazione volto a limitare il consumo di spazi naturali, agricoli e forestali privilegiando la rigenerazione urbana, la densificazione, il recupero di aree dismesse ed edifici vuoti e l’uso condiviso delle superfici. Leva operativa dell’obiettivo francese di consumo di suolo netto zero, riguarda anche le imprese (insediamenti, ampliamenti, parcheggi).

Vedi anche: Consumo di suolo netto zero (ZAN)

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Contributo (clima, natura) Clima ed energia

Finanziamento, in aggiunta alle proprie riduzioni, di progetti che riducono o assorbono emissioni o ripristinano la natura, senza pretendere di annullare il proprio impatto. È l’approccio sostenuto dalla Net Zero Initiative e dal metodo di Greencelium.

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Credito di carbonio Finanza sostenibile

Unità certificata che rappresenta una tonnellata di CO₂e ridotta, evitata o assorbita da un progetto e verificata secondo uno standard (Label Bas-Carbone, Gold Standard, Verra, quadro europeo CRCF ecc.). La sua qualità dipende in particolare da addizionalità, permanenza e assenza di doppio conteggio. Per Greencelium l’acquisto di crediti è un contributo all’azione climatica e non annulla le emissioni dell’acquirente.

Vedi anche: Contributo (clima, natura)

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CSDDD (direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità) Normativa

Direttiva (UE) 2024/1760 che obbliga le grandissime imprese a individuare, prevenire, arrestare e riparare gli impatti negativi sui diritti umani e sull’ambiente nelle loro attività e nella loro catena di attività. Modificata dalla direttiva Omnibus I (UE) 2026/470, riguarda le imprese con oltre 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato; recepimento entro luglio 2028, applicazione da luglio 2029.

Vedi anche: Dovere di vigilanza (legge francese del 2017)

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CSRD (direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità) Normativa

Direttiva (UE) 2022/2464 relativa alla rendicontazione societaria di sostenibilità. La direttiva «Omnibus» (UE) 2026/470 l’ha limitata alle imprese con più di 1 000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato: le micro, piccole e medie imprese non vi sono soggette, ma i grandi clienti e le banche possono comunque chiedere loro dei dati.

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D

Decarbonizzazione Clima ed energia

Riduzione delle emissioni di gas serra di un’attività, di un’organizzazione o di un’economia, principalmente tramite sobrietà, efficienza energetica, elettrificazione e sostituzione delle fonti fossili. Si misura in emissioni fisiche ridotte, indipendentemente da qualsiasi acquisto di crediti. In Francia il quadro è la Strategia nazionale a basse emissioni (SNBC).

Vedi anche: Piano di transizione climatica

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Decreto terziario francese (Éco Énergie Tertiaire) Normativa

Obbligo previsto dal decreto francese n. 2019-771 che impone agli edifici del terziario di almeno 1 000 m² di ridurre il consumo di energia finale del 40 % al 2030, del 50 % al 2040 e del 60 % al 2050 rispetto a un anno di riferimento (o di raggiungere una soglia in valore assoluto). Proprietari e occupanti dichiarano ogni anno i consumi sulla piattaforma OPERAT dell’ADEME.

Vedi anche: Efficienza energetica

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Diag Décarbon’Action Metodi e nozioni

Percorso di accompagnamento proposto da Bpifrance in partenariato con l’ADEME alle imprese con meno di 500 dipendenti non soggette al bilancio GES regolamentare. Un esperto realizza in alcuni mesi un bilancio delle emissioni (scope 1, 2 e 3, con il metodo Bilan Carbone®) e un piano di riduzione prioritizzato; la prestazione è in parte sovvenzionata.

Vedi anche: Metodo Bilan Carbone®

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Diagnosi energetica Normativa

Analisi sistematica dei consumi energetici di un sito o di un’organizzazione, conforme alla norma EN 16247, che sfocia in un piano d’azione quantificato. Dalla legge francese DDADUE del 30 aprile 2025, che recepisce la direttiva (UE) 2023/1791, l’obbligo dipende dal consumo: diagnosi ogni quattro anni oltre 2,75 GWh/anno, sistema di gestione dell’energia ISO 50001 oltre 23,6 GWh/anno.

Vedi anche: Efficienza energetica

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Dialogo sociale Sociale e lavoro

Secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro, l’insieme di negoziati, consultazioni e scambi di informazioni tra rappresentanti dei governi, dei datori di lavoro e dei lavoratori su questioni economiche e sociali di interesse comune. In azienda si realizza attraverso la contrattazione collettiva, gli organi di rappresentanza come il CSE e l’espressione diretta dei lavoratori.

Vedi anche: Comitato sociale ed economico (CSE)

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Digitale responsabile Risorse e circolarità

Approccio volto a ridurre l’impronta ambientale e sociale del digitale, che deriva in gran parte dalla fabbricazione dei dispositivi: allungamento della loro durata, riutilizzo, sobrietà negli usi ed ecoprogettazione dei servizi. In Francia il quadro è dato dalla legge REEN del 15 novembre 2021 e dal referenziale RGESN.

Vedi anche: RGESN (standard francese di ecoprogettazione digitale)

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Direttiva (UE) 2024/825 Normativa

Direttiva sulla «responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde», applicabile dal 27 settembre 2026. Vieta tra l’altro le asserzioni ambientali generiche non dimostrate, i marchi di sostenibilità non basati su un sistema di certificazione né stabiliti da autorità pubbliche e le asserzioni di neutralità basate sulla compensazione.

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Diritti umani (Principi guida delle Nazioni Unite) Sociale e lavoro

I Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, approvati nel 2011, si fondano su tre pilastri: il dovere dello Stato di proteggere, la responsabilità delle imprese di rispettare e l’accesso a rimedi. Le imprese devono assumere un impegno pubblico, esercitare la dovuta diligenza in materia di diritti umani e porre rimedio agli impatti negativi che causano o a cui contribuiscono.

Vedi anche: Dovuta diligenza (due diligence)

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Doppia rilevanza Rendicontazione

Analisi che incrocia due prospettive: gli impatti dell’impresa sulle persone e sull’ambiente (rilevanza dell’impatto) e gli effetti delle questioni di sostenibilità sull’impresa (rilevanza finanziaria). È al centro della CSRD.

Dovere di vigilanza (legge francese del 2017) Normativa

Legge francese del 27 marzo 2017 che obbliga le società con almeno 5.000 dipendenti in Francia, o 10.000 nel mondo comprese le controllate, a redigere, pubblicare e attuare un piano di vigilanza. Il piano riguarda le violazioni gravi dei diritti umani, della salute e sicurezza delle persone e dell’ambiente legate alle loro attività, controllate, subappaltatori e fornitori.

Vedi anche: CSDDD (direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità)

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Dovuta diligenza (due diligence) Governance

Processo continuo con cui un’impresa individua, previene, attenua e rende conto degli impatti negativi, effettivi o potenziali, delle proprie attività e relazioni commerciali sulle persone, sull’ambiente e sulla società. La Guida OCSE (2018) lo articola in sei fasi, dall’integrazione nelle politiche alla riparazione. È alla base del dovere di vigilanza francese e della CSDDD.

Vedi anche: CSDDD (direttiva sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità)

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E

Ecolabel UE Marchi e norme

Marchio ecologico ufficiale dell’Unione europea, creato nel 1992 e disciplinato dal regolamento (CE) n. 66/2010. Volontario e rilasciato da un organismo competente indipendente (in Francia AFNOR Certification), contraddistingue prodotti e servizi che rispettano criteri ambientali definiti per il loro gruppo di prodotti sull’intero ciclo di vita.

Vedi anche: Acquisti sostenibili

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Ecologia industriale e territoriale Risorse e circolarità

Approccio collettivo con cui le imprese di uno stesso territorio ottimizzano l’uso delle risorse scambiando flussi di materia, energia o acqua (sinergie di sostituzione: rifiuti o sottoprodotti di un’impresa diventano input di un’altra) o condividendo impianti, servizi e acquisti (sinergie di condivisione). Si parla anche di simbiosi industriale.

Vedi anche: Economia circolare

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Economia circolare Risorse e circolarità

Modello economico che mantiene prodotti e materiali in uso il più a lungo possibile (sobrietà, riuso, riparazione, riciclo) invece di gettarli dopo l’uso.

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Economia della ciambella Metodi e nozioni

Modello proposto dall’economista Kate Raworth: l’attività umana deve restare tra una base sociale (bisogni essenziali) e un tetto ecologico (limiti planetari). La Bussola di Greencelium vi si ispira.

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Economia della funzionalità Risorse e circolarità

Modello economico che vende l’uso o la prestazione di un bene anziché il bene stesso (noleggio, abbonamento, pagamento a consumo), con il fornitore che ne resta proprietario. Incentiva la progettazione di prodotti durevoli, riparabili e ben mantenuti; l’agenzia francese ADEME parla di economia della funzionalità e della cooperazione quando coinvolge più attori di un territorio.

Vedi anche: Economia circolare

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Economia sociale e solidale Sociale e lavoro

Modo di fare impresa definito in Francia dalla legge del 31 luglio 2014, che riunisce associazioni, cooperative, mutue, fondazioni e società commerciali che ne rispettano i principi: scopo diverso dalla sola ripartizione degli utili, governance democratica, utili destinati prevalentemente al mantenimento o allo sviluppo dell’attività e riserve obbligatorie indivisibili.

Vedi anche: Riconoscimento ESUS (impresa solidale di utilità sociale)

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Ecoprogettazione Risorse e circolarità

Integrazione degli impatti ambientali fin dalla progettazione di un prodotto o servizio, sull’intero ciclo di vita, di norma sulla base di una valutazione del ciclo di vita. Nell’UE il regolamento (UE) 2024/1781 (ESPR) consente di fissare requisiti di durabilità, riparabilità, contenuto riciclato ed efficienza, oltre a un passaporto digitale del prodotto.

Vedi anche: Valutazione del ciclo di vita (LCA)

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EcoVadis Marchi e norme

Società privata francese fondata nel 2007 che valuta le prestazioni di sostenibilità delle imprese, spesso su richiesta dei loro clienti, su quattro temi: ambiente, lavoro e diritti umani, etica e acquisti sostenibili. Il punteggio su 100 si basa su documenti giustificativi e può dare luogo a una medaglia in base al percentile. Si tratta di un rating commerciale, non di una certificazione pubblica.

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Efficienza energetica Clima ed energia

Rapporto tra il servizio reso (produzione, comfort, mobilità) e l’energia consumata per ottenerlo; migliorarla significa ottenere lo stesso servizio con meno energia. La direttiva (UE) 2023/1791 ne fa un principio guida («l’efficienza energetica al primo posto») e fissa un obiettivo europeo di riduzione dei consumi al 2030. Completa la sobrietà senza sostituirla.

Vedi anche: Sobrietà energetica

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EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) Rendicontazione

Associazione europea che consiglia la Commissione europea in materia di informativa finanziaria e, con la CSRD, elabora i progetti dei principi europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per le PMI (VSME). Nel dicembre 2025 ha consegnato il proprio parere tecnico sugli ESRS semplificati.

Vedi anche: ESRS (principi europei di rendicontazione di sostenibilità)

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EMAS (sistema di ecogestione e audit) Marchi e norme

Sistema europeo volontario di gestione ambientale istituito dal regolamento (CE) n. 1221/2009. Integra i requisiti della ISO 14001 e vi aggiunge una dichiarazione ambientale pubblica convalidata da un verificatore accreditato, nonché la registrazione presso un organismo competente. Attesta un sistema di gestione, non le prestazioni ambientali di un prodotto.

Vedi anche: ISO 14001 (gestione ambientale)

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Energia rinnovabile Clima ed energia

Energia proveniente da fonti non fossili che si rinnovano naturalmente: solare, eolica, idraulica, geotermica, energia dell’ambiente, energia marina, biomassa e biogas. Il quadro europeo è la direttiva (UE) 2018/2001 modificata dalla direttiva (UE) 2023/2413 (RED III), che punta ad almeno il 42,5 % di rinnovabili nel consumo finale lordo dell’UE al 2030.

Vedi anche: Mix energetico

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ESG (criteri ambientali, sociali e di governance) Finanza sostenibile

Tre famiglie di criteri extrafinanziari – ambientali, sociali e di governance – utilizzate soprattutto da investitori e agenzie di rating per analizzare le pratiche di un’impresa e i rischi e le opportunità che ne derivano. In assenza di una metodologia unica, i rating ESG divergono spesso; il regolamento (UE) 2024/3005 disciplina i fornitori di rating ESG da luglio 2026.

Vedi anche: Label ISR (investimento socialmente responsabile)

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ESRS (principi europei di rendicontazione di sostenibilità) Rendicontazione

Principi di rendicontazione di sostenibilità previsti dalla CSRD ed elaborati dall’EFRAG. La prima serie (regolamento delegato (UE) 2023/2772) comprende dodici principi trasversali, ambientali, sociali e di governance. Una versione semplificata, adottata dalla Commissione nel luglio 2026 e sottoposta all’esame di Parlamento e Consiglio, dovrebbe applicarsi agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2027.

Vedi anche: CSRD (direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità)

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F

Fattore di emissione Rendicontazione

Coefficiente che converte un dato di attività (kWh consumati, chilometri percorsi, euro spesi, tonnellate acquistate) in emissioni di gas serra espresse in CO₂e. In Francia i fattori di riferimento sono pubblicati dall’ADEME nella Base Empreinte®; la loro scelta e incertezza determinano l’affidabilità di un bilancio.

Vedi anche: Base Empreinte®

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Filiera corta Risorse e circolarità

Modalità di commercializzazione dei prodotti agricoli tramite vendita diretta dal produttore al consumatore o vendita indiretta con al massimo un intermediario (definizione adottata in Francia dal 2009). Riduce il numero di intermediari ma non implica di per sé prossimità geografica né una minore impronta ambientale.

Vedi anche: Acquisti sostenibili

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Forfait per la mobilità sostenibile (FMD) Normativa

Contributo facoltativo del datore di lavoro alle spese di tragitto casa-lavoro dei dipendenti effettuate in bicicletta, car pooling, mezzi di micromobilità condivisi o trasporto pubblico non in abbonamento. Introdotto dalla legge francese di orientamento sulla mobilità del 2019, è esente da contributi sociali e imposta sul reddito entro un tetto annuo fissato dalla legge.

Vedi anche: Mobilità sostenibile

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G

Gas a effetto serra (GHG) Clima ed energia

Gas atmosferico che assorbe e riemette la radiazione infrarossa, contribuendo al riscaldamento della superficie terrestre. Gli inventari regolamentari e il GHG Protocol coprono i sette gas del Protocollo di Kyoto: anidride carbonica (CO₂), metano (CH₄), protossido di azoto (N₂O), idrofluorocarburi (HFC), perfluorocarburi (PFC), esafluoruro di zolfo (SF₆) e trifluoruro di azoto (NF₃).

Vedi anche: CO₂ equivalente (CO₂e)

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Gerarchia dei rifiuti Risorse e circolarità

Ordine di priorità stabilito dalla direttiva quadro 2008/98/CE (in Francia art. L541-1 del Codice dell’ambiente): prevenzione, preparazione per il riutilizzo, riciclaggio, altro recupero (in particolare energetico) e smaltimento. Le opzioni di livello superiore vanno privilegiate, salvo deroghe per flussi specifici giustificate dall’approccio del ciclo di vita.

Vedi anche: Riutilizzo

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GHG Protocol Rendicontazione

Insieme di standard internazionali di contabilizzazione dei gas serra sviluppati dal 1998 dal World Resources Institute (WRI) e dal WBCSD. Il Corporate Standard ha introdotto la distinzione tra scope 1, 2 e 3, completata da standard dedicati allo scope 2 e allo scope 3. È il riferimento per ESRS, ISSB e SBTi; diverse revisioni sono in corso.

Vedi anche: Ambiti (scope) 1, 2 e 3

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Global Compact delle Nazioni Unite Governance

Iniziativa volontaria delle Nazioni Unite avviata nel 2000 che invita le imprese ad allineare strategie e operazioni a dieci principi su diritti umani, lavoro, ambiente e lotta alla corruzione. I partecipanti pubblicano ogni anno una comunicazione sui progressi (Communication on Progress); l’adesione non è né un label né una certificazione.

Vedi anche: Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS)

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Greenwashing (ambientalismo di facciata) Normativa

Comunicazione che dà un’immagine ambientale ingannevole di un’organizzazione o di un prodotto. L’agenzia francese ADEME pubblica una guida contro il greenwashing; Greencelium segnala quando una tabella di marcia contiene una formulazione a rischio.

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GRI (Global Reporting Initiative) Rendicontazione

Organizzazione internazionale indipendente fondata nel 1997 che pubblica i GRI Standards, quadro di rendicontazione di sostenibilità ampiamente utilizzato nel mondo. Articolati in standard universali, settoriali e tematici, riguardano gli impatti dell’organizzazione sull’economia, sull’ambiente e sulle persone (rilevanza d’impatto) e sono interoperabili con gli ESRS.

Vedi anche: Doppia rilevanza

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I

Impresa rigenerativa Biodiversità

Impresa che non si limita a ridurre i propri impatti ma contribuisce a ripristinare gli ecosistemi e il tessuto sociale da cui dipende. La AFNOR Spec 2315 propone dei principi per l’economia rigenerativa.

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Impronta di carbonio Clima ed energia

Totale delle emissioni di gas serra associate a un prodotto, a un’organizzazione o a una popolazione, comprese le emissioni indirette a monte e a valle. A livello nazionale include le emissioni importate, a differenza dell’inventario territoriale; per un’impresa corrisponde agli scope 1, 2 e 3. Si esprime in tonnellate di CO₂e.

Vedi anche: Ambiti (scope) 1, 2 e 3

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Impronta idrica Risorse e circolarità

Indicatore del volume di acqua dolce utilizzato, direttamente e indirettamente, da un’organizzazione o per produrre un bene o un servizio, che distingue acqua verde (pioggia trattenuta nel suolo), acqua blu (prelevata da falde e acque superficiali) e acqua grigia (necessaria a diluire gli inquinanti). La norma ISO 14046:2014 ne propone una valutazione degli impatti basata sull’analisi del ciclo di vita.

Vedi anche: Stress idrico

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Impronta sulla biodiversità Rendicontazione

Misura delle pressioni esercitate da un’organizzazione, un prodotto o un portafoglio sulla biodiversità (cambiamento d’uso del suolo, inquinamento, clima, sovrasfruttamento…) e dei loro effetti sull’integrità degli ecosistemi. Il Global Biodiversity Score di CDC Biodiversité la esprime in MSA.km² (abbondanza media delle specie riferita a una superficie); i risultati restano stime basate su fattori medi.

Vedi anche: TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures)

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Indice di riparabilità (e indice di durabilità) Normativa

Punteggio su 10 esposto in Francia dal 2021 (legge AGEC) su alcune apparecchiature elettriche ed elettroniche, basato su documentazione, smontabilità, disponibilità e prezzo dei ricambi. Dal 2025 l’indice di durabilità, che include anche affidabilità ed evolutività, lo sostituisce per televisori e lavatrici; smartphone e tablet riportano la classe di riparabilità dell’etichetta energetica UE.

Vedi anche: Riparazione (fondo e bonus riparazione)

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Inquinamento da plastica Risorse e circolarità

Accumulo di plastiche e microplastiche nei suoli, nelle acque dolci, negli oceani, nell’aria e negli organismi viventi lungo l’intero ciclo di vita delle materie plastiche, dalla produzione al fine vita. Un trattato internazionale giuridicamente vincolante è in negoziazione sotto l’egida dell’UNEP dal 2022; nell’UE il regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi si applica da agosto 2026.

Vedi anche: Legge AGEC (antispreco per un’economia circolare)

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Inventario dei gas a effetto serra Clima ed energia

Inventario delle emissioni di gas a effetto serra di un’organizzazione nell’arco di un anno, espresso in tonnellate di CO₂ equivalente. La Base Empreinte dell’ADEME, l’agenzia francese per la transizione ecologica, fornisce i fattori di emissione francesi.

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Investimento a impatto Finanza sostenibile

Investimento effettuato con l’intenzione di generare un impatto sociale o ambientale positivo e misurabile, accanto a un rendimento finanziario che può essere inferiore o in linea con il mercato a seconda della strategia. Si distingue dall’integrazione ESG per intenzionalità, ricerca di addizionalità e misurazione dei risultati ottenuti.

Vedi anche: ESG (criteri ambientali, sociali e di governance)

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IPBES (Piattaforma intergovernativa scienza-politica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici) Biodiversità

Organismo intergovernativo istituito nel 2012, spesso definito l’«IPCC della biodiversità», che valuta lo stato delle conoscenze sulla biodiversità e sui contributi della natura alle persone per orientare le decisioni pubbliche. La valutazione globale del 2019 e i rapporti tematici (impollinatori, uso sostenibile delle specie selvatiche, specie esotiche invasive, nexus…) sono riferimenti chiave.

Vedi anche: Perdita di biodiversità

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IPCC (Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici) Clima ed energia

Organismo intergovernativo istituito nel 1988 dall’Organizzazione meteorologica mondiale e dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Valuta lo stato delle conoscenze scientifiche sul clima, sui suoi impatti e sulle opzioni di adattamento e mitigazione, senza svolgere ricerca propria. Il sesto rapporto di valutazione è stato completato nel 2023; il settimo ciclo è in corso.

Vedi anche: Bilancio di carbonio (carbon budget)

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IRO (impatti, rischi e opportunità) Rendicontazione

Negli ESRS gli impatti sono gli effetti, effettivi o potenziali, positivi o negativi, dell’impresa sulle persone e sull’ambiente; rischi e opportunità sono gli effetti finanziari delle questioni di sostenibilità sull’impresa. L’analisi di doppia rilevanza individua gli IRO rilevanti, che determinano le informazioni da pubblicare.

Vedi anche: Doppia rilevanza

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ISO 14001 (gestione ambientale) Marchi e norme

Norma internazionale che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale: contesto, aspetti ambientali significativi, obblighi di conformità, obiettivi e miglioramento continuo. L’edizione ISO 14001:2026, pubblicata nell’aprile 2026, apre una transizione di tre anni. La certificazione, rilasciata da un organismo terzo, attesta un sistema di gestione, non un livello di prestazione.

Vedi anche: EMAS (sistema di ecogestione e audit)

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ISO 26000 Governance

Norma internazionale di linee guida sulla responsabilità sociale, articolata in sette temi fondamentali: governance dell’organizzazione, diritti umani, rapporti e condizioni di lavoro, ambiente, corrette prassi gestionali, aspetti specifici relativi ai consumatori, coinvolgimento e sviluppo della comunità. Non è certificabile.

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ISO 45001 (salute e sicurezza sul lavoro) Marchi e norme

Norma internazionale pubblicata nel 2018 che definisce i requisiti di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro; ha sostituito la OHSAS 18001. Mira a prevenire infortuni e malattie professionali attraverso l’identificazione dei pericoli, la consultazione e partecipazione dei lavoratori e il miglioramento continuo. La certificazione è rilasciata da organismi terzi.

Vedi anche: Qualità della vita e delle condizioni di lavoro (QVCT)

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ISO 50001 (gestione dell’energia) Marchi e norme

Norma internazionale (edizione 2018) che definisce i requisiti di un sistema di gestione dell’energia: analisi energetica, indicatori di prestazione, consumo di riferimento, piani d’azione e miglioramento continuo. La direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica impone tale sistema ai maggiori consumatori e lo ammette come alternativa alla diagnosi energetica per altre imprese.

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ISSB (International Sustainability Standards Board) Rendicontazione

Organismo di normazione creato nel 2021 in seno alla IFRS Foundation. I suoi standard IFRS S1 (requisiti generali) e IFRS S2 (clima), pubblicati nel giugno 2023, riguardano le informazioni di sostenibilità utili agli investitori, secondo un approccio di rilevanza finanziaria. La loro obbligatorietà dipende dall’adozione da parte di ciascuna giurisdizione.

Vedi anche: Rilevanza finanziaria

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L

Label Bas-Carbone Marchi e norme

Quadro di certificazione volontaria dello Stato francese per progetti di riduzione o di sequestro delle emissioni sul territorio nazionale (foreste, agricoltura, siepi, torbiere…). Permette di finanziare progetti locali certificati, le cui riduzioni sono verificate a posteriori.

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Label Engagé RSE (AFNOR) Marchi e norme

Label rilasciato da AFNOR Certification al termine di una valutazione dell’approccio di sostenibilità di un’organizzazione basata sulla norma ISO 26000. Attribuisce un livello di maturità, fino al livello «esemplare», valido tre anni con una valutazione di monitoraggio a metà percorso. Riconosce un approccio in un dato momento, senza garantire i risultati futuri.

Vedi anche: ISO 26000

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Label ISR (investimento socialmente responsabile) Finanza sostenibile

Label pubblico creato nel 2016 dal ministero francese dell’Economia per i fondi che integrano criteri ESG. Il disciplinare rivisto, applicabile dal 1° marzo 2024, esclude in particolare le imprese attive nel carbone o negli idrocarburi non convenzionali e quelle che avviano nuovi progetti petroliferi o del gas. Attribuito da organismi di certificazione accreditati, non garantisce né rendimento finanziario né impatto.

Vedi anche: ESG (criteri ambientali, sociali e di governance)

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Label Lucie 26000 Marchi e norme

Label di sostenibilità francese creato nel 2007 e gestito dall’Agence Lucie, allineato alla norma ISO 26000. Dopo una valutazione condotta da un organismo terzo, un comitato di esperti indipendenti decide sull’attribuzione. Riconosce un approccio strutturato e impegni di miglioramento, senza costituire una garanzia di prestazione.

Vedi anche: ISO 26000

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Label RFAR (relazioni con i fornitori e acquisti responsabili) Marchi e norme

Label pubblico francese gestito dal Mediatore delle imprese e dal Consiglio nazionale degli acquisti. Basato sulla norma ISO 20400, distingue le organizzazioni pubbliche o private che intrattengono relazioni durature ed equilibrate con i fornitori. Attribuito per tre anni dopo la valutazione di un organismo abilitato, con verifica annuale, riconosce un approccio, non un risultato garantito.

Vedi anche: Acquisti sostenibili

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Legge AGEC (antispreco per un’economia circolare) Normativa

Legge francese n. 2020-105 del 10 febbraio 2020 sulla lotta allo spreco e sull’economia circolare. Prevede in particolare la fine degli imballaggi in plastica monouso entro il 2040, il divieto di distruggere l’invenduto non alimentare, l’indice di riparabilità, nuove filiere di responsabilità estesa del produttore, fondi dedicati al riutilizzo e alla riparazione e una migliore informazione dei consumatori.

Vedi anche: Responsabilità estesa del produttore (EPR)

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Limiti planetari Metodi e nozioni

Nove processi (clima, biodiversità, cicli dell’azoto e del fosforo, acqua dolce, uso del suolo, acidificazione degli oceani…) il cui superamento minaccia la stabilità del sistema Terra. Secondo la valutazione del 2025, sette su nove sono stati superati.

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Low-tech Risorse e circolarità

Approccio volto a progettare beni, servizi e organizzazioni utili, accessibili e durevoli, ricorrendo a tecniche il più possibile semplici, sobrie in risorse e riparabili. Per l’agenzia francese ADEME mette in discussione i bisogni quanto la tecnica e non si oppone per principio all’innovazione.

Vedi anche: Sobrietà

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M

Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) Normativa

Meccanismo europeo (regolamento (UE) 2023/956) che applica alle importazioni di cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno un prezzo del carbonio equivalente a quello dell’EU ETS, per limitare la rilocalizzazione delle emissioni. Dopo una fase transitoria di sola comunicazione (2023-2025), il regime definitivo si applica dal 1° gennaio 2026, con un’esenzione per gli importatori sotto le 50 tonnellate annue.

Vedi anche: Sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS)

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Mecenatismo d’impresa (Francia) Finanza sostenibile

Sostegno senza contropartita equivalente a un ente di interesse generale. In Francia dà diritto, di norma, a una riduzione d’imposta pari al 60 % della donazione (articolo 238 bis del Code général des impôts), entro il limite di 20 000 € o dello 0,5 % del fatturato, se più elevato.

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Mecenatismo di competenze Sociale e lavoro

Messa a disposizione gratuita di dipendenti, durante l’orario di lavoro, a favore di un ente di interesse generale. Valorizzata al costo (retribuzione e contributi, entro il triplo del massimale previdenziale francese per dipendente), dà diritto in Francia alla riduzione d’imposta dell’articolo 238 bis del CGI: 60%, entro 20.000 euro o lo 0,5% del fatturato al netto dell’IVA.

Vedi anche: Mecenatismo d’impresa (Francia)

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Metodo ACT Metodi e nozioni

Iniziativa lanciata nel 2015 da ADEME e CDP, inizialmente «Assessing low-Carbon Transition», oggi «Accelerate Climate Transition». Valuta, per settore, la coerenza della strategia di un’impresa con una traiettoria a basse emissioni (ACT Evaluation) e accompagna la costruzione di un piano di transizione (ACT Step by Step), anche per le PMI.

Vedi anche: Piano di transizione climatica

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Metodo Bilan Carbone® Metodi e nozioni

Metodo di contabilizzazione e riduzione delle emissioni di gas serra creato dall’ADEME nel 2004 e gestito dal 2011 dall’Association pour la transition Bas Carbone (ABC). Copre tutte le emissioni dirette e indirette (scope 1, 2 e 3) e collega la diagnosi a un piano di transizione; è compatibile con il bilancio GES regolamentare francese e con il GHG Protocol.

Vedi anche: Inventario dei gas a effetto serra

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Mitigazione dei cambiamenti climatici Clima ed energia

Intervento umano volto a ridurre le emissioni di gas serra o a rafforzare i pozzi che le assorbono (definizione IPCC). Per un’impresa comprende la riduzione delle emissioni sui tre scope e, in modo complementare, il sostegno a progetti di assorbimento. Si distingue dall’adattamento, che gestisce gli effetti dei cambiamenti climatici.

Vedi anche: Adattamento ai cambiamenti climatici

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Mix energetico Clima ed energia

Ripartizione delle fonti di energia primaria (petrolio, gas, carbone, nucleare, rinnovabili) nell’approvvigionamento o nel consumo di un territorio. Non va confuso con il mix elettrico, che riguarda solo la produzione di elettricità. In Francia è monitorato dal servizio statistico del ministero e orientato dalla programmazione pluriennale dell’energia (PPE).

Vedi anche: Energia rinnovabile

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Mobilità sostenibile Clima ed energia

Organizzazione degli spostamenti che ne riduce gli impatti ambientali e sociali: riduzione della necessità di spostarsi, passaggio a piedi, bicicletta, trasporto pubblico e car pooling, elettrificazione dei veicoli. Per un’impresa riguarda il tragitto casa-lavoro, le trasferte e la logistica. In Francia il quadro è fissato dalla legge di orientamento sulla mobilità (LOM) del 2019.

Vedi anche: Forfait per la mobilità sostenibile (FMD)

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N

Neutralità carbonica Clima ed energia

Equilibrio tra emissioni e assorbimenti di gas serra, che ha senso solo a livello planetario o territoriale (obiettivo francese al 2050). L’ADEME e la Net Zero Initiative ritengono che un’organizzazione non possa dichiararsi «neutra»; dal 27 settembre 2026 la direttiva (UE) 2024/825 vieta le asserzioni di neutralità di un prodotto basate sulla compensazione. Greencelium parla di contributo alla neutralità collettiva.

Vedi anche: Direttiva (UE) 2024/825

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O

Obbligazione reale ambientale (ORE) Normativa

Contratto introdotto dalla legge francese sulla biodiversità del 2016 (art. L132-3 del Codice dell’ambiente) con cui un proprietario vincola il proprio fondo a obblighi di mantenimento, conservazione, gestione o ripristino della biodiversità o di funzioni ecologiche. Stipulata con un ente locale, un ente pubblico o una persona giuridica che opera per l’ambiente, può durare fino a 99 anni e segue il bene in caso di vendita.

Vedi anche: Sequenza evitare-ridurre-compensare

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Obbligo di occupazione dei lavoratori con disabilità (OETH) Sociale e lavoro

Obbligo per ogni datore di lavoro francese con almeno 20 dipendenti di contare il 6% di beneficiari, in particolare lavoratori con disabilità riconosciuta, nel proprio organico medio annuo. Si dichiara tramite la DSN. Se la quota non è raggiunta, l’impresa versa un contributo riscosso dall’Urssaf a favore dell’Agefiph; alcuni acquisti dal settore protetto e adattato lo riducono.

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Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) Metodi e nozioni

Diciassette obiettivi con 169 traguardi adottati nel 2015 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Riguardano tra l’altro povertà, salute, istruzione, uguaglianza, lavoro dignitoso, clima, biodiversità e istituzioni, e costituiscono un quadro di riferimento comune per Stati, imprese e organizzazioni.

Vedi anche: Global Compact delle Nazioni Unite

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Obsolescenza programmata Normativa

Ricorso a tecniche, anche software, con cui il responsabile dell’immissione sul mercato di un prodotto mira a ridurne deliberatamente la durata di vita. In Francia è reato dal 2015 (art. L441-2 del Codice del consumo), punito con due anni di reclusione e 300 000 € di ammenda, importo che può essere elevato al 5 % del fatturato medio annuo.

Vedi anche: Indice di riparabilità (e indice di durabilità)

P

Pacchetto Omnibus (semplificazione UE) Normativa

Serie di pacchetti legislativi di semplificazione presentati dalla Commissione europea da febbraio 2025. L’Omnibus I ha prima rinviato di due anni alcune scadenze della CSRD (direttiva «stop-the-clock» (UE) 2025/794); la direttiva (UE) 2026/470 ha poi limitato la CSRD alle imprese con oltre 1.000 dipendenti e 450 milioni di euro di fatturato e ridotto l’ambito della CSDDD.

Vedi anche: CSRD (direttiva sulla rendicontazione societaria di sostenibilità)

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Pagamento per servizi ambientali (PES) Finanza sostenibile

Remunerazione volontaria e contrattuale versata a gestori di terreni, spesso agricoltori, in cambio di pratiche che mantengono o ripristinano servizi ecosistemici: qualità dell’acqua, biodiversità, stoccaggio di carbonio, paesaggio. In Francia un regime pubblico di PES è finanziato dal 2019 dalle agenzie dell’acqua nell’ambito del Piano nazionale per la biodiversità.

Vedi anche: Servizi ecosistemici

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Parità professionale tra donne e uomini Sociale e lavoro

Parità di trattamento e di retribuzione tra donne e uomini. In Francia le imprese con almeno 50 dipendenti pubblicano ogni anno, entro il 1° marzo, un Indice di parità professionale con punteggio su 100. La direttiva (UE) 2023/970 sulla trasparenza retributiva doveva essere recepita entro il 7 giugno 2026; il disegno di legge francese presentato a settembre 2026 prevede di sostituire l’Indice con nuovi indicatori.

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Perdita di biodiversità Biodiversità

Declino della diversità biologica a tutti i livelli: estinzione di specie, crollo delle popolazioni, perdita di diversità genetica e degrado degli ecosistemi. L’IPBES (2019) stima che circa un milione di specie sia minacciato di estinzione e individua cinque fattori diretti: cambiamento d’uso del suolo e del mare, sfruttamento diretto degli organismi, cambiamento climatico, inquinamento e specie esotiche invasive.

Vedi anche: IPBES (Piattaforma intergovernativa scienza-politica sulla biodiversità e i servizi ecosistemici)

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Permacultura Metodi e nozioni

Metodo di progettazione di sistemi umani sostenibili (orti, aziende agricole, abitazioni, organizzazioni) ispirato al funzionamento degli ecosistemi, formalizzato negli anni Settanta in Australia da Bill Mollison e David Holmgren. Si fonda su tre etiche — cura della Terra, cura delle persone, equa condivisione — e su un insieme di principi di progettazione.

Vedi anche: Agroecologia

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Permanenza (dello stoccaggio di carbonio) Clima ed energia

Durata durante la quale il carbonio rimosso dall’atmosfera resta effettivamente stoccato, e rischio che venga rilasciato (incendio, deperimento forestale, fuga geologica). Il regolamento (UE) 2024/3012 (CRCF) distingue gli assorbimenti permanenti (per diversi secoli) da quelli temporanei della carbonicoltura o dei prodotti, e impone meccanismi di responsabilità in caso di rilascio.

Vedi anche: Sequestro del carbonio

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Piano di transizione climatica Rendicontazione

Documento strategico che descrive come un’impresa intende allineare il proprio modello di business a una traiettoria compatibile con 1,5 °C: obiettivi di riduzione, leve, investimenti, governance e tappe. La CSRD (ESRS E1) e l’ISSB (IFRS S2) ne richiedono la pubblicazione se esiste; la direttiva Omnibus I del 2026 ha soppresso l’obbligo di adottarlo previsto dalla CSDDD.

Vedi anche: Traiettoria 1,5 °C

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Portatori di interessi (stakeholder) Governance

Individui o gruppi che hanno un interesse nelle decisioni o attività di un’organizzazione (ISO 26000): dipendenti, clienti, fornitori, azionisti, finanziatori, enti locali, residenti e associazioni. Gli ESRS distinguono i portatori di interessi coinvolti, tra cui la natura come portatore silenzioso, dagli utilizzatori delle informazioni di sostenibilità. Il dialogo con essi fonda l’analisi di rilevanza.

Vedi anche: Doppia rilevanza

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Pozzo di carbonio Clima ed energia

Serbatoio naturale o artificiale che assorbe più CO₂ di quanta ne emetta: foreste, suoli, prati, zone umide, oceani o stoccaggio geologico. In Francia il pozzo forestale si è fortemente indebolito dagli anni 2010 a causa di siccità, crisi fitosanitarie e incendi, il che indebolisce l’obiettivo nazionale di neutralità.

Vedi anche: Soluzioni basate sulla natura

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Prezzo interno del carbonio Finanza sostenibile

Valore monetario che un’impresa attribuisce a ogni tonnellata di CO₂e emessa per integrare il costo del carbonio nelle proprie decisioni. Può essere figurativo (shadow price applicato alle decisioni di investimento) o tradursi in un contributo interno effettivo, i cui proventi finanziano azioni di riduzione o di contribuzione.

Vedi anche: Contributo (clima, natura)

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Q

Qualità della vita e delle condizioni di lavoro (QVCT) Sociale e lavoro

Approccio volto a conciliare il miglioramento delle condizioni di lavoro, la salute dei dipendenti e la performance dell’impresa, agendo su contenuto e organizzazione del lavoro, management, dialogo sociale ed equilibrio tra vita professionale e privata. Nata dall’accordo nazionale interprofessionale francese del 9 dicembre 2020, la nozione ha sostituito la QVT nella contrattazione obbligatoria con la legge del 2 agosto 2021.

Vedi anche: Dialogo sociale

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R

Radicamento territoriale Sociale e lavoro

Grado di inserimento di un’impresa nel proprio territorio: occupazione locale, acquisti da fornitori di prossimità, cooperazione con enti locali, associazioni e imprese vicine, contributo alle risorse e alle competenze locali. Leva di resilienza economica, è un asse frequente degli approcci di sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese.

Vedi anche: Portatori di interessi (stakeholder)

Ragion d’essere e «société à mission» Governance

Dalla legge francese PACTE (2019) una società può inserire nello statuto una ragion d’essere e diventare «société à mission» aggiungendo obiettivi sociali e ambientali, seguiti da un comitato di missione (o da un referente sotto i 50 dipendenti) e verificati da un organismo terzo indipendente.

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Responsabilità estesa del produttore (EPR) Normativa

Principio, derivato dal principio «chi inquina paga», in base al quale chi immette sul mercato determinati prodotti (imballaggi, apparecchiature elettriche, tessili, mobili, materiali da costruzione…) deve farsi carico, anche finanziariamente, della loro gestione a fine vita. Di norma vi adempie aderendo a un consorzio o sistema collettivo e versando un contributo ambientale modulabile secondo criteri di ecoprogettazione.

Vedi anche: Legge AGEC (antispreco per un’economia circolare)

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RGESN (standard francese di ecoprogettazione digitale) Risorse e circolarità

Quadro di riferimento generale francese per l’ecoprogettazione dei servizi digitali, definito dalle autorità di regolazione Arcep e Arcom con l’ADEME (versione 2024). Greencelium vi si conforma: pagine leggere, senza tracker né web font, poco JavaScript.

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Riciclaggio Risorse e circolarità

Qualsiasi operazione di recupero attraverso cui i rifiuti sono trattati per ottenere prodotti, materiali o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altri fini (direttiva 2008/98/CE). Sono esclusi il recupero di energia e il riempimento. Nella gerarchia dei rifiuti il riciclaggio segue prevenzione e riutilizzo, perché consuma energia e spesso degrada la qualità dei materiali.

Vedi anche: Gerarchia dei rifiuti

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Riconoscimento ESUS (impresa solidale di utilità sociale) Sociale e lavoro

Riconoscimento rilasciato dallo Stato francese (DREETS) alle imprese dell’economia sociale e solidale il cui obiettivo principale è l’utilità sociale, con un peso significativo sui conti, che limitano i divari retributivi e i cui titoli non sono quotati. Concesso per cinque anni (due per le imprese con meno di tre anni), apre l’accesso al risparmio salariale solidale e ad alcuni vantaggi fiscali.

Vedi anche: Economia sociale e solidale

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Rilevanza finanziaria Rendicontazione

Prospettiva secondo cui una questione di sostenibilità è rilevante se produce, o si può ragionevolmente prevedere che produca, effetti finanziari significativi sull’impresa: situazione finanziaria, risultati, flussi di cassa, accesso ai finanziamenti o costo del capitale, nel breve, medio o lungo termine. Con la rilevanza d’impatto forma la doppia rilevanza degli ESRS; l’ISSB adotta solo questa prospettiva.

Vedi anche: Doppia rilevanza

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Riparazione (fondo e bonus riparazione) Risorse e circolarità

Ripristino di un prodotto difettoso per prolungarne la durata d’uso. La legge francese AGEC ha istituito fondi per la riparazione, finanziati dai sistemi collettivi di alcune filiere EPR, che erogano un «bonus riparazione» detratto dalla fattura presso i riparatori certificati: da fine 2022 per le apparecchiature elettriche ed elettroniche, da fine 2023 per tessili e calzature. La direttiva (UE) 2024/1799 rafforza il diritto alla riparazione.

Vedi anche: Indice di riparabilità (e indice di durabilità)

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Rischi di transizione Finanza sostenibile

Rischi finanziari legati al passaggio a un’economia a basse emissioni. La tipologia TCFD, ripresa da IFRS S2 ed ESRS E1, distingue rischi politici e legali (prezzo del carbonio, regolamentazione, contenzioso), tecnologici, di mercato (evoluzione della domanda, costo degli input) e reputazionali. Possono in particolare svalutare attività divenute incompatibili con la transizione.

Vedi anche: Rischi fisici

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Rischi fisici Finanza sostenibile

Rischi derivanti dagli effetti materiali dei cambiamenti climatici su beni, attività e catene di approvvigionamento. La TCFD distingue i rischi acuti, legati a eventi estremi (ondate di calore, alluvioni, tempeste), dai rischi cronici, legati a cambiamenti graduali (aumento delle temperature, siccità ricorrenti, innalzamento del livello del mare). Rientrano nell’adattamento.

Vedi anche: Adattamento ai cambiamenti climatici

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Riutilizzo Risorse e circolarità

Nel diritto francese (art. L541-1-1 del Codice dell’ambiente), qualsiasi operazione con cui sostanze, materiali o prodotti che non sono rifiuti sono utilizzati di nuovo per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti: donazione, vendita di seconda mano, imballaggi riutilizzabili su cauzione. Prolunga la durata d’uso senza che il bene diventi un rifiuto.

Vedi anche: Riutilizzo di rifiuti

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Riutilizzo di rifiuti Risorse e circolarità

Nel diritto francese (art. L541-1-1 del Codice dell’ambiente), qualsiasi operazione con cui sostanze, materiali o prodotti divenuti rifiuti sono utilizzati di nuovo dopo una preparazione per il riutilizzo (controllo, pulizia, riparazione). Il diritto francese la distingue dal «réemploi», che riguarda beni mai divenuti rifiuti.

Vedi anche: Riutilizzo

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RSI (responsabilità sociale d’impresa) Governance

Responsabilità di un’organizzazione per gli impatti delle sue decisioni e attività sulla società e sull’ambiente, attraverso un comportamento etico e trasparente (definizione della ISO 26000).

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S

SBTi (Science Based Targets initiative) Clima ed energia

Organizzazione nata da un partenariato tra CDP, Global Compact delle Nazioni Unite, WRI e WWF, che definisce standard e convalida gli obiettivi di riduzione delle emissioni delle imprese alla luce della scienza climatica (allineamento a 1,5 °C). Esiste un percorso semplificato per le PMI. La versione 2.0 del Corporate Net-Zero Standard è stata pubblicata nel 2026.

Vedi anche: Traiettoria 1,5 °C

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SBTN (Science Based Targets Network) Metodi e nozioni

Rete internazionale di organizzazioni che sviluppa metodi per consentire a imprese e città di fissare obiettivi basati sulla scienza per la natura, a complemento degli obiettivi climatici della SBTi. Il suo approccio in cinque fasi (valutare, prioritizzare, misurare e fissare, agire, monitorare) riguarda in particolare acqua dolce e suolo; i primi obiettivi aziendali sono stati convalidati nel 2024.

Vedi anche: TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures)

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SCOP e SCIC (società cooperative francesi) Governance

Società commerciali cooperative francesi. Nella SCOP (cooperativa di lavoro) i soci lavoratori detengono almeno il 51% del capitale e il 65% dei diritti di voto, secondo il principio «una persona, un voto». La SCIC (cooperativa di interesse collettivo) riunisce almeno tre categorie di soci, tra cui lavoratori o produttori e beneficiari, attorno a un progetto di interesse collettivo.

Vedi anche: Economia sociale e solidale

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Segnalante (whistleblower) Governance

Persona fisica che segnala o divulga, senza compenso finanziario diretto e in buona fede, informazioni su un crimine, un reato, una violazione del diritto o una minaccia o un pregiudizio per l’interesse generale. La legge francese del 21 marzo 2022, che recepisce la direttiva (UE) 2019/1937, ne rafforza la tutela e impone una procedura interna di segnalazione agli enti con almeno 50 dipendenti.

Vedi anche: Anticorruzione (legge Sapin II)

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Sementi contadine Biodiversità

Sementi selezionate, moltiplicate e conservate dagli agricoltori nei propri campi, spesso provenienti da varietà popolazione eterogenee ed evolutive, in genere non iscritte al Catalogo ufficiale. Contribuiscono alla biodiversità coltivata e all’adattamento locale delle colture; il loro scambio e la loro commercializzazione restano disciplinati dalla normativa sementiera.

Vedi anche: Agroecologia

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Sequenza evitare-ridurre-compensare Normativa

Approccio normativo, presente nel diritto francese dal 1976 e rafforzato dalla legge sulla biodiversità del 2016, che impone di evitare innanzitutto i danni all’ambiente, di ridurre quelli non evitabili e, solo in ultima istanza, di compensare gli impatti residui. La compensazione ecologica è soggetta a un obbligo di risultato e all’obiettivo di nessuna perdita netta di biodiversità; non sostituisce mai l’evitare né il ridurre.

Vedi anche: Obbligazione reale ambientale (ORE)

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Sequestro del carbonio Clima ed energia

Processo di rimozione della CO₂ dall’atmosfera e di stoccaggio in un serbatoio: biomassa e suoli (fotosintesi, agroforestazione, prati), prodotti biobased di lunga durata o formazioni geologiche. Il suo valore climatico dipende da permanenza e addizionalità; il quadro europeo di certificazione degli assorbimenti è il regolamento (UE) 2024/3012 (CRCF).

Vedi anche: Pozzo di carbonio

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Servizi ecosistemici Biodiversità

Benefici che le società umane traggono dal funzionamento degli ecosistemi, classificati dalla Valutazione degli ecosistemi del millennio (2005) in servizi di approvvigionamento (cibo, acqua, legname), di regolazione (clima, piene, impollinazione), culturali e di supporto. L’IPBES parla ora di «contributi della natura alle persone»; in Francia ne cura la valutazione il programma EFESE.

Vedi anche: Capitale naturale

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SFDR (regolamento sull’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari) Finanza sostenibile

Regolamento (UE) 2019/2088, applicabile da marzo 2021, che impone ai partecipanti ai mercati finanziari di pubblicare informazioni sull’integrazione dei rischi di sostenibilità e sui principali effetti negativi, e distingue i prodotti che promuovono caratteristiche ambientali o sociali (articolo 8) da quelli con un obiettivo di investimento sostenibile (articolo 9). Una revisione proposta nel novembre 2025, con nuove categorie di prodotti, è in fase di negoziato.

Vedi anche: Tassonomia dell’UE

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Siepe campestre Biodiversità

Filare di alberi, arbusti e vegetazione erbacea, spesso su un terrapieno o lungo un fosso, che struttura il paesaggio a campi chiusi (bocage). Ospita una ricca biodiversità, limita erosione e ruscellamento, immagazzina carbonio e protegge colture e bestiame. Il Patto francese per la siepe (2023) mira a un aumento netto di 50 000 km di siepi entro il 2030.

Vedi anche: Agroforestazione

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Sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS) Normativa

Mercato europeo del carbonio istituito dalla direttiva 2003/87/CE e operativo dal 2005 secondo il principio «cap and trade»: ogni quota autorizza l’emissione di una tonnellata di CO₂e e il tetto diminuisce ogni anno. Copre produzione di elettricità e calore, industria pesante, aviazione e trasporto marittimo. Un secondo sistema (ETS2) per edifici e trasporto stradale è stato rinviato al 2028.

Vedi anche: Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM)

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Sobrietà Risorse e circolarità

Insieme di misure e pratiche quotidiane che evitano una parte della domanda di energia, materiali, suolo e acqua garantendo al contempo il benessere di tutti entro i limiti planetari (definizione dell’IPCC, 2022). A differenza dell’efficienza, che riduce il consumo per unità di servizio, mette in discussione il livello e la natura dei bisogni stessi.

Vedi anche: Low-tech

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Sobrietà energetica Clima ed energia

Riduzione della domanda di energia mettendo in discussione bisogni e usi (dimensionamento, organizzazione, comportamenti), prima ancora di ogni miglioramento tecnico. L’IPCC la riconosce come leva di mitigazione («sufficiency»); in Francia il piano di sobrietà avviato nel 2022 mirava a ridurre del 10 % i consumi in due anni. Precede e completa l’efficienza.

Vedi anche: Efficienza energetica

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Società con missione (société à mission) Governance

Qualifica che le società francesi possono adottare dalla legge PACTE del 2019 inserendo nello statuto una ragion d’essere e obiettivi sociali e ambientali. Un comitato di missione con almeno un dipendente ne cura il monitoraggio (sotto i 50 dipendenti basta un referente), e un organismo terzo indipendente ne verifica l’attuazione almeno ogni due anni.

Vedi anche: Ragion d’essere e «société à mission»

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Soluzioni basate sulla natura Biodiversità

Azioni che proteggono, ripristinano o gestiscono in modo sostenibile gli ecosistemi (siepi, zone umide, boschi ripariali, suoli vivi) per affrontare sfide sociali, apportando al contempo benefici alla biodiversità.

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Specie esotiche invasive Biodiversità

Specie introdotte dall’uomo, intenzionalmente o meno, al di fuori del loro areale naturale, il cui insediamento e la cui diffusione minacciano ecosistemi, habitat o specie autoctone, con conseguenze economiche e sanitarie. Il regolamento (UE) n. 1143/2014 stabilisce un elenco di specie di rilevanza unionale soggette a divieti di commercio, detenzione e rilascio nell’ambiente.

Vedi anche: Perdita di biodiversità

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Stress idrico Risorse e circolarità

Situazione in cui la domanda d’acqua supera o si avvicina alla risorsa disponibile. A livello territoriale si misura come quota delle risorse rinnovabili di acqua dolce prelevata dall’insieme delle attività (indicatore SDG 6.4.2); per una pianta indica un deficit idrico che ne limita la crescita. Il cambiamento climatico ne aumenta frequenza e intensità.

Vedi anche: Impronta idrica

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Suolo vivo Biodiversità

Suolo inteso come ecosistema che ospita una parte importante della biodiversità terrestre (batteri, funghi, lombrichi…), la cui attività assicura fertilità, struttura, infiltrazione e accumulo dell’acqua, riciclo dei nutrienti e sequestro del carbonio. La direttiva (UE) 2025/2360 sul monitoraggio e la resilienza del suolo punta a suoli sani nell’Unione entro il 2050.

Vedi anche: Agricoltura rigenerativa

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T

Tassonomia dell’UE Finanza sostenibile

Classificazione delle attività economiche ecosostenibili, stabilita dal regolamento (UE) 2020/852. Dal 2026 un atto delegato ne semplifica l’applicazione (soglia di rilevanza del 10 %, modelli ridotti) e solo le imprese soggette alla CSRD e gli operatori finanziari devono pubblicarne gli indicatori.

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TCFD (Task Force on Climate-related Financial Disclosures) Rendicontazione

Task force istituita nel 2015 dal Financial Stability Board, le cui raccomandazioni del 2017 strutturano l’informativa sul clima in quattro pilastri: governance, strategia, gestione dei rischi, metriche e obiettivi. Sciolta nell’ottobre 2023, è stata integrata nello standard IFRS S2 dell’ISSB; il monitoraggio spetta ora alla Fondazione IFRS.

Vedi anche: Rischi fisici

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Termini di pagamento Normativa

In Francia il termine di pagamento tra imprese è di 30 giorni dal ricevimento della merce o dall’esecuzione della prestazione; se concordato, non può superare 60 giorni dalla data della fattura o 45 giorni fine mese (articolo L441-10 del Codice di commercio). Il ritardo comporta penali e un’indennità forfettaria di 40 euro ed espone a sanzioni amministrative.

Vedi anche: Acquisti sostenibili

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TNFD (Taskforce on Nature-related Financial Disclosures) Rendicontazione

Iniziativa internazionale avviata nel 2021 che nel settembre 2023 ha pubblicato raccomandazioni di rendicontazione su dipendenze, impatti, rischi e opportunità legati alla natura, articolate in quattro pilastri (governance, strategia, gestione dei rischi e degli impatti, metriche e obiettivi) e accompagnate dall’approccio di valutazione LEAP. Nel novembre 2025 l’ISSB ha avviato l’elaborazione di uno standard sulla natura basato su questo quadro.

Vedi anche: SBTN (Science Based Targets Network)

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Traiettoria 1,5 °C Clima ed energia

Andamento delle emissioni compatibile con la limitazione del riscaldamento a 1,5 °C, senza superamento o con superamento limitato. Secondo l’IPCC (AR6) richiede di ridurre le emissioni globali di gas serra di circa il 43 % tra il 2019 e il 2030 e di raggiungere zero emissioni nette di CO₂ all’inizio degli anni 2050. Gli obiettivi aziendali convalidati dalla SBTi vi fanno riferimento.

Vedi anche: SBTi (Science Based Targets initiative)

Fonte

V

Valutazione del ciclo di vita (LCA) Metodi e nozioni

Metodo che misura gli impatti ambientali di un prodotto o servizio dall’estrazione delle materie prime al fine vita, su più indicatori (clima, acqua, risorse…). È disciplinato dalle norme ISO 14040 e 14044.

Fonte

VSME (standard volontario di sostenibilità per le PMI) Rendicontazione

Standard volontario di rendicontazione di sostenibilità per le PMI, pubblicato dall’EFRAG e raccomandato dalla Commissione europea nel luglio 2025. Diventato nel 2026 lo standard volontario della CSRD, dall’esercizio 2027 limita i dati che le imprese soggette alla CSRD possono esigere dai partner con meno di 1 000 dipendenti.

Fonte

Z

Zero emissioni nette (net zero) Clima ed energia

Condizione in cui le emissioni antropiche di gas serra sono bilanciate da assorbimenti antropici in un dato periodo. Per un’impresa, il Corporate Net-Zero Standard della SBTi lo intende come una riduzione profonda delle emissioni su tutti gli scope, allineata a 1,5 °C, seguita dalla neutralizzazione delle sole emissioni residue tramite assorbimenti durevoli. I crediti non sostituiscono le riduzioni.

Vedi anche: Neutralità carbonica

Fonte

Definizioni verificate a ottobre 2026 sulla base delle fonti citate. Un errore, una novità normativa? Segnalatelo nell’Agora.

I saperi, le guide e le definizioni sono pubblicati con licenza CC BY-SA 4.0: potete riutilizzarli citando Greencelium e condividendoli allo stesso modo.

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