Glossario RSI e rigenerazione
154 termini di RSI, clima, vivente, lavoro e rendicontazione, definiti in poche frasi e collegati a una fonte di riferimento.
A
- Addizionalità Finanza sostenibile
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Criterio secondo cui le riduzioni o gli assorbimenti di emissioni di un progetto non sarebbero avvenuti senza i ricavi derivanti dalla vendita di crediti di carbonio. È uno dei Core Carbon Principles dell’ICVCM e un requisito del Label Bas-Carbone francese; un progetto non addizionale non genera alcun beneficio climatico aggiuntivo.
Vedi anche: Credito di carbonio
C
- Credito di carbonio Finanza sostenibile
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Unità certificata che rappresenta una tonnellata di CO₂e ridotta, evitata o assorbita da un progetto e verificata secondo uno standard (Label Bas-Carbone, Gold Standard, Verra, quadro europeo CRCF ecc.). La sua qualità dipende in particolare da addizionalità, permanenza e assenza di doppio conteggio. Per Greencelium l’acquisto di crediti è un contributo all’azione climatica e non annulla le emissioni dell’acquirente.
Vedi anche: Contributo (clima, natura)
E
- ESG (criteri ambientali, sociali e di governance) Finanza sostenibile
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Tre famiglie di criteri extrafinanziari – ambientali, sociali e di governance – utilizzate soprattutto da investitori e agenzie di rating per analizzare le pratiche di un’impresa e i rischi e le opportunità che ne derivano. In assenza di una metodologia unica, i rating ESG divergono spesso; il regolamento (UE) 2024/3005 disciplina i fornitori di rating ESG da luglio 2026.
Vedi anche: Label ISR (investimento socialmente responsabile)
I
- Investimento a impatto Finanza sostenibile
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Investimento effettuato con l’intenzione di generare un impatto sociale o ambientale positivo e misurabile, accanto a un rendimento finanziario che può essere inferiore o in linea con il mercato a seconda della strategia. Si distingue dall’integrazione ESG per intenzionalità, ricerca di addizionalità e misurazione dei risultati ottenuti.
Vedi anche: ESG (criteri ambientali, sociali e di governance)
L
- Label ISR (investimento socialmente responsabile) Finanza sostenibile
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Label pubblico creato nel 2016 dal ministero francese dell’Economia per i fondi che integrano criteri ESG. Il disciplinare rivisto, applicabile dal 1° marzo 2024, esclude in particolare le imprese attive nel carbone o negli idrocarburi non convenzionali e quelle che avviano nuovi progetti petroliferi o del gas. Attribuito da organismi di certificazione accreditati, non garantisce né rendimento finanziario né impatto.
Vedi anche: ESG (criteri ambientali, sociali e di governance)
M
- Mecenatismo d’impresa (Francia) Finanza sostenibile
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Sostegno senza contropartita equivalente a un ente di interesse generale. In Francia dà diritto, di norma, a una riduzione d’imposta pari al 60 % della donazione (articolo 238 bis del Code général des impôts), entro il limite di 20 000 € o dello 0,5 % del fatturato, se più elevato.
P
- Pagamento per servizi ambientali (PES) Finanza sostenibile
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Remunerazione volontaria e contrattuale versata a gestori di terreni, spesso agricoltori, in cambio di pratiche che mantengono o ripristinano servizi ecosistemici: qualità dell’acqua, biodiversità, stoccaggio di carbonio, paesaggio. In Francia un regime pubblico di PES è finanziato dal 2019 dalle agenzie dell’acqua nell’ambito del Piano nazionale per la biodiversità.
Vedi anche: Servizi ecosistemici
- Prezzo interno del carbonio Finanza sostenibile
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Valore monetario che un’impresa attribuisce a ogni tonnellata di CO₂e emessa per integrare il costo del carbonio nelle proprie decisioni. Può essere figurativo (shadow price applicato alle decisioni di investimento) o tradursi in un contributo interno effettivo, i cui proventi finanziano azioni di riduzione o di contribuzione.
Vedi anche: Contributo (clima, natura)
R
- Rischi di transizione Finanza sostenibile
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Rischi finanziari legati al passaggio a un’economia a basse emissioni. La tipologia TCFD, ripresa da IFRS S2 ed ESRS E1, distingue rischi politici e legali (prezzo del carbonio, regolamentazione, contenzioso), tecnologici, di mercato (evoluzione della domanda, costo degli input) e reputazionali. Possono in particolare svalutare attività divenute incompatibili con la transizione.
Vedi anche: Rischi fisici
- Rischi fisici Finanza sostenibile
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Rischi derivanti dagli effetti materiali dei cambiamenti climatici su beni, attività e catene di approvvigionamento. La TCFD distingue i rischi acuti, legati a eventi estremi (ondate di calore, alluvioni, tempeste), dai rischi cronici, legati a cambiamenti graduali (aumento delle temperature, siccità ricorrenti, innalzamento del livello del mare). Rientrano nell’adattamento.
Vedi anche: Adattamento ai cambiamenti climatici
S
- SFDR (regolamento sull’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari) Finanza sostenibile
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Regolamento (UE) 2019/2088, applicabile da marzo 2021, che impone ai partecipanti ai mercati finanziari di pubblicare informazioni sull’integrazione dei rischi di sostenibilità e sui principali effetti negativi, e distingue i prodotti che promuovono caratteristiche ambientali o sociali (articolo 8) da quelli con un obiettivo di investimento sostenibile (articolo 9). Una revisione proposta nel novembre 2025, con nuove categorie di prodotti, è in fase di negoziato.
Vedi anche: Tassonomia dell’UE
T
- Tassonomia dell’UE Finanza sostenibile
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Classificazione delle attività economiche ecosostenibili, stabilita dal regolamento (UE) 2020/852. Dal 2026 un atto delegato ne semplifica l’applicazione (soglia di rilevanza del 10 %, modelli ridotti) e solo le imprese soggette alla CSRD e gli operatori finanziari devono pubblicarne gli indicatori.
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